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Saturday, February 21, 2009

new york city like a graveyard

is new york city really like a graveyard they all ask me /
and i say well it was last week /
but man, that was in the past /

il film è finito, non è al massimo delle sue potenzialità, ma per quello devo aspettare che ci metta le mani un montatore vero, per quello che ho potuto fare io pero' sono soddisfatto.

ho preso un biglietto per milano, trovato in internet per un prezzo ridicolmente basso. cliccato conferma mi sono sentito come quando alluniversità ci si iscriveva on line agli esami e poi si scopriva di essere il primo iscritto.

quindi tra poco lascerò la primavera che sta sbocciando qui da settimane, i cafè annacquati nei deli di merda tenuti dagli arabi, i diner in città (i diner sono la cosa più bella dell'america), l'arteriosa e spesso efficiente subway, i tombini fumanti.. questo elenco sta diventando mieloso, ma sicome non mi voglio fermare cerchero' di renderlo piu scentifico mettendo un a capo dopo ogni voce
le laundromat
gli ATM che non mi danno quasi mai i soldi perchè la mia carta qui è maledetta
i bagel
"stay clear of the closing doors, please"
i cafè col wireless
i brunch domenicali
le strade rese buie dalla scarsa illuminazione
le luci di 42nd street verso le sei di sera
l'odore del sapone liquido Dial di Duane Reade
quello delle scale del 591 di 4th avenue, brooklyn
quello dell'entrata di 1713 Beverley road, che tra laltro che mi ricorda anche il cile
quello dell'appartamento in 346 62nd street (upper east side)
il raggae sparato dalle casse del music store di flatbush avanue
la telenovela in onda 24ore su 24 nel laundromat nextstore
il sole su braodway
il multisala AMC 24 (24 sta per il numero di sale. si)
hopstop.com
il sottopassaggio ad Atlantic-Pacific per cambiare dalla Q alla R (quello lo odio, ma mancherà)
il messicano che mi chiama hey, papito quando entro nel suo deli.
l'indifferenza di Orio
l'ascensore di 639, ninth avenue
craigslist.org
la sala d'attesa di Dance Manhattan, il Triangulo, e le altre mille balere di tango in cui sono stato trascinato ad annoiarmi a morte
la fermata di 23rd street della R, dove fifth street incorcia broadway
il Good Stuff Diner
pandora
Pepperridge Farm double chocolate cookies (ma non quelli soft baked)
la L e lo shuttle to Gran Central (e in genreale ma meno, tutte le linee "orizzontali")
il walkpath sul manhattan bridge, e la vista sulla city (anche quella dal treno, anzi forse di piu)
Jay street
i bar dell'east village (in generale, perchè in verità non ho trovato il mio favorito)
il tealounge
le compilation di DrMalone in cuffia in ore di transfer sulla metro
le ore di transfer sulla metro
il mare a coney island
li calcolo della gratuity nei ristoranti
jumba juice
o forse solo marta.

Monday, December 8, 2008

Friday, October 24, 2008

SPYING GLASS


ti vedo stanco / non ci si vedeva da tanto /
be', ho riso, ho pianto, ed in effetti è da un po' che manco..
-Lord Bean

ok, per rispondere alla curiosità di alcuni Tina è la ragazza che avrebbe dovuto prendere il posto di Kate e dividere con me l'affitto di 1713 Beverley Road. Ma appena due giorni fa per una convergenza di fattori sembra che questo non avverrà più, motivo per il quale ho scoperto ieri che ho meno di dieci giorni per trovare un divano su cui schiaffare le mie natiche da novembre in poi.
Non starò a tediarvi con i dettagli della dinamica, e se vi interessassero, invece, diciamo che non mi tedierò io a ricapitolarli qui ed ora, perchè proprio non sono in vena. sory.

ho cominciato coi casting per la sceneggiatura, non ostante manchi ancora un dialogo nel bel mezzo del secondo atto, sto aggiustando l'inglese sugli altri dialoghi, e sto lavorando su una log line che a breve vi sottoporrò.

attualmente nel mio salotto soggiornano, ma più che altro sonnottano, Juno e Lydia, visiting.

Thursday, October 16, 2008

SOCKS




giro ancora in maglietta, dopo qualche giorno di fresco della settimana scorsa, e la coperta che mi ero affrettato a comprare si avvicina al disuso..

Body of lies non era essenziale, per i fan del cinema fine a se stesso c'è sempre riparo tra la fotografia e il montaggio di Scott senior, e DiCaprio e Crowe di tanto in tanto sono anche buoni, ma nel complesso secondo me Ridley aveva più voglia di girarlo che di vederlo finito.

in questa settimana ho lavorato allo script e aiutato Mari Kawade a fare il casting per il suo corto. cerca un americano e un giapponese musicomani, ai quali fa sentire un pezzo degli zebrahead e gli chiede di mostrare alla telecamera il loro amore per la musica. senza ritegno questi soggetti si agitano chi più chi meno al ritmo della canzone scagliando per aria gli arti superiori o piroettandosi per la stanza come tarantolati, alcuni accennando qualche parla del testo, altri battendo le mani, quasi tutti mimando la chitarra o la batteria. potrei editare due minuti di questo ciclico fenomeno e diventare il nuovo re di youtube, ma non rientra nelle mie priorità.

si delinea la possibilità che dopo la fuga di kate (la mia coinquilina) e del suo gatto Monster dal 1713 di Beverley road, io possa rimanere qui e condividere la casa con Tina, che da novembre cerca un posto dove stare e sembra serena sulla possibilità di trovarlo proprio qui, non ostante gli apparentemente insormontabili ostacoli di burocrazia necessari.

Tuesday, October 7, 2008

CONEY ISLAND BLUES

alcuni dei propositi per la nuova settimana sono stati raggiunti: ho visto Blindness, ad esempio, che è un catastrofico tratto da un romanzo di Saramago in cui la piaga che l'umanità affronta è una misteriosa cecità infettiva dilagante. As long as they mostrano città deserte e gli orrori della società che si organizza secondo i nuovi valori, i disaster movies sono sempre belli. anche quando sono brutti. questo invece è bello, e molto. al solito, non mi va di recensirlo, ma v'è più di un motivo percui val la pena vederlo, non ultima l'immagine, che è qualcosa di veramente nuovo. i più inclini al disagio emotivo di fronte alle violenze psicologiche si astengano, comunque. gli altri godranno di una buona dose di pugni al ventre tanto più forti quanto per nulla compiaciuti.

passando ad altro, la mia amica terrorista Grace TRICKY Tricarico è venuta a trovarmi qualche giorno fa dalla lontana ed esotica terra di Foggia con il preciso intento di cavarmi dalla merda in cui mi trovavo mentre cercavo di venire a capo della sceneggiatura di The Hand And The Glove, lo splendido soggetto noir che l'affermato registasceneggiatore Stephen PLANCTONBOY Pantoni mi aveva apparecchiato prima della partenza. grazie all'aiuto di questi due caricaturali personaggi, stravolgendo in parte l'idea originaria, sono ora quasi in possesso di uno script meraviglioso, ma che dico?.. decente. l'entusiasmo è dovuto alle idee che ci sono dentro e ai mille problemi che tre teste sono riuscite a creare e a risolvere, del lato più cauto è invece responsabile il mio concreto e inesauribile attaccamento alla realtà dei fatti e cioè che si tratta in ogni caso di un lavoro messo giù un tre giorni e relative notti. ma è buono. è ancora presto per rivelarvi altri particolari, ad ogni cosa il suo tempo.

Nel frattempo ho trovato, all'angolo tra 17th st e 6th ave un laboratorio, Ironflat, che mi sviluppa i rullini e me li scandisce. gli ho lasciato un discreto numero di banconote da 1$, e ora mi ritrovo con una quarantina abbondante di immagini in parte rappresentati una Coney Island domenicale, in parte mio nipote in braccio a mia cugina (i primi scatti del rullo #1), tutti accomunati da un fattore rilevante: le scansioni fanno CAGARE, non so se non mi sono spiegato bene o se qui si U.S.A. così, ma a Milano dei JPG da 1MB a 72dpi me li davano al prezzo del cd su cui me li portavo a casa (che per altro era 5€, ma che ci vogliamo fare..).

Niente da fare invece per ora con l'esercizio di direzione degli attori del mese scorso, non ho ancora avuto il tempo di risolvere i problemi tecnici, ma sappiate che gli attori a cui lo avevo promesso ci tengono più di voi, quindi non impazzite.

Thursday, October 2, 2008

THE SHORTER WEEK IN NYC


per l'impazienza di coloro che non aspettano che una settimana passi ma si fanno bastare 5 giorni per donarmi con post di film new yorkesi (perdonatemi la costruzione latina del verbo donare con accusativo di vantaggio) potrei cercare di giustificarmi dicendo che non so dove ho messo questa settimana, che mi sembra un'ora fa l'ultima volta che ho postato su questo blog, e chi sa che non sia così.
in quest'ora che è durata 10080 minuti, l'inverno ha cominciato a fare capolino, senza che nessun new yorkese accennasse per altro a dare aria di renderesene conto, ho assaggiato il mio primo beagle superando un momento di imbarazzo iniziale, ho visto Eagle Eye e Rock-N-Rolla, girato una scena di American Gangster (pubblicherò il risultato, promesso, sto solo avendo qualche problema a far riconoscere a Premiere dei dvNTSC in .mov) comprato un cuscino e pagato la rent di ottobre, cosa che mi ha fatto avvedere della circostanza di trovarmi a new york da un mese quasi esatto e consequenzialmente obbligato a rinnovare la mia tessera del metro.
progetti per il futuro prossimo: acquistare una coperta, un cappotto, un telefono, scrivere una sceneggiatura, imparare il tedesco, fare la tessera della biblioteca e forse vedere Blindness.

Saturday, September 20, 2008

SUKIYAKI CASTING

poi sembra che c'è l'ho con lui, come Homer coi Teletubbies, ma tutte le volte che NON compare Tarantino, Sukiyaki Western Django fa ridere di brutto. l'ho visto con la mia amica japponese Mari Kawade, al Landmark Sunshine Cinema, 143 East Houston Street.
siccome non ve ne frega niente vi dico che il casting per l'esercizio è andato. non è andato benissimo ma è andato, avevo trovato un'attore fantastico, (William Otterson, nella foto) ma non avrei potuto accoppiarlo con nessuno, perchè era troppo vecchio, e mi servivano due coetanei per rendere il dialogo credibile. così ho preso un ragazzetto nero che è piuttosto bravo, anche se un po' giovane e ci ho affiancato un tipo con una bella faccia che non è il massimo, ma puo' passare. nel frattempo devo trovare una location e breaking down the script. breaking down the script (che credo coincida con lo spoglio della sceneggiatura) è una delle cose che sono venuto fin qui per imparare, ovviamente in inglese è un casino, perchè passa attraverso una lista lunga 4 pagine di action verbs di un terzo dei quali ignoro il significato.

Tuesday, September 16, 2008

OGGETTIVAMENTE


oggettivamente, non sono qui da tanto, diciamo che per la maggior parte del tempo sono occupato a cercare di capire dove sono e cosa sto facendo, e quando ci arrivo cerco il modo più appropriato per esprimerlo in inglese.
Ok, ora al pubblico ciò che vuole.
Per un esercizio di direzione degli attori che faremo venerdì prossimo ho messo un annuncio su mandy.com, specificando che si trattava di un merdoso (con rispetto parlando) esercizio per scuola, e il mio presuntuoso scetticisimo si è scontrato con decine di risposte che mi sono arrivate solo nelle prime dodici ore.
sabato li audiziono, e venerdì prossimo dovremmo girare sta scena estrapolata dalla sceneggiatura di un film a scielta, nel mio caso Mafioso Americhese..

Monday, September 8, 2008

film center, 630 9th ave

this is where i learn filmmaking


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